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Tropico di San Giovanni a Teduccio
"Dopo una settimana che Annabella era in casa nostra, le
cose si potevano riassumere in questa maniera: mia madre si faceva il segno
della croce tutte le volte che la vedeva, io mi facevo una sega al giorno, mia
sorella voleva ucciderla, mio padre aveva cominciato a vestire elegante. Più o
meno dalle conseguenze si poteva valutare la portata del caso Annabella".
“La sera che il vecchio ci stava lasciando la pelle, Annabella sapeva di
mandarino e cocco. Aveva una gonna corta e una camicia coi primi bottoni aperti.
Eravamo in cucina, mio padre cadde con gli occhi girati all’indietro. Restammo
paralizzati, perché il vecchio aveva sempre detto che ci avrebbe ammazzati
tutti. Quando lo vedemmo con la gamba che tremava e la sedia capovolta, pensammo
che fino a quel momento ci avesse detto solo stronzate. La prima ad avvicinarsi
fu mia madre. Aveva ancora un mestolo in mano, lo teneva stretto come una
rabdomante avrebbe fatto con il ramo, e quando gli fu vicino si buscò da mio
padre un calcio in pieno culo. È un riflesso nervoso, si sarebbe detto in
seguito, ma in realtà mio padre portava a termine l’ultimo desiderio, caso mai
non avesse riaperto gli occhi.”
Senza Patria Editore
http://senzapatriaeditore.it/ -
Dicembre 2010, Copertina disegno a china di Mario Bianco.
Il prezzo
5 euro, pagine 60
Coma averlo
A breve nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, negli aeroporti, nelle
metropolitane. Al momento chiedendolo in libreria, oppure scrivendoci a:
info@senzapatriaeditore.it, le
spese di spedizione sono a carico della casa editrice.
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