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Burned children of Naples

Sono fermo sotto il cavalcavia di Barra e fa un gesùcristo di freddo. Ho il giubbino unifom, alla U verde sul taschino manca un pezzo e la pelliccia dentro è tutta mangiata. Altri due minuti e si spaccano i denti. Gesù. Se Marianna non scende sfondo i citofoni. A bussare di nuovo è peggio, la madre dice che sta scendendo, l'ha già detto dieci minuti fa. La volta scorsa, quando mi ha visto con la figlia si è messa a gridare per la scale che la figlia era una puttana e che a lei già bastava la vergogna che il padre le avevo dato. Già è una cosa che mi abbia risposto al citofono. Aspetto.
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Adesso stiamo andando a prendere la roba, Marianna è vestita come una zoccola con quello schifo di occhiali giganti. La madre ha ragione, ma se glielo dico dà fuori di testa. Si vede lontano un chilometro che siamo due tossici. Marianna dice che gli occhiali così li ha sarah del grande fratello, l'ha visto sul sorrisi e canzoni. Non conosco il suo cognome, sul citofono c'è scritto quello della madre, non so nemmeno io e lei precisamente che cosa siamo.
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L'autobus che prendiamo è pieno di gente come noi. Uno seduto dietro sta sniffando benzina da una bottiglia. Nessuno parla al cellulare perché se sei un tossico è la prima cosa che ti vendi. Poi vendi i vestiti di tua sorella, gli orecchini di tua madre, spariscono tutti i cellulari di casa. Fuori le porte del mio condominio non c'è nemmeno più un tappeto. Sono spariti pure i due yorkshire nani del terzo piano. Vicino la macchinetta obliteratrice una sta contando gli spicci. Hai dred viola, l'ho vista cento volte. Quelli di Quartoggiaro prima dicono che ci affonderebbero cogli africani e i marocchini e poi si fanno mille chilometri per venire a Scampia ogni settimana.
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Marianna è bellissima, ha la testa appoggiata al finestrino. E' seduta al posto dei disabili, degli invalidi di guerra, delle donne incinta. Non farebbe sedere nemmeno Gesùcristo. Ha un piccolo tatuaggio a forma di rosa sul collo e due nei neri alla base dei trapezi. Uno ha la forma di una stella e quando parla i suoi denti sono bianchissimi. Nella borsetta ha il mezzo limone nella carta argentata, un cucchiaio e la bottiglina di acqua.
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Quando arriviamo al terzo mondo cominciamo a camminare veloce. Fa ancora più freddo. Questo posto è pieno di cani secchissimi e di scheletri di motorini. Adesso abbiamo fretta. Quando stai male il tempo passa a blocchi. Il tipo che ci vende la roba è sempre lo stesso, sa cosa ci serve e quanto ne vogliamo. Siamo due tossici abitudinari. Da sotto gli occhiali del grande fratello è impossibile vedere gli occhi di Marianna, però lo so che adesso stanno guardando se quello le ha dato il resto giusto oppure se la roba ha un colore strano. Ha sempre paura di essere fregata. Pochi secondi dopo stringe tra le mani due bustine trasparenti. Lei lo sa come stanno veramente le cose, e se devo fare questo schifo di vita per stare con lei, questo sbattimento, rubare i borsellini alle vecchie fuori il supermercato, allora lo faccio.
Dopo che abbiamo preso la roba andiamo farci nei bagni di feltrinelli alla stazione. Prima lei e poi io. Quando siamo fuori la guardia giurata ci dice di uscire. E' stata la commessa coi capelli rossi a indicarci. Se possibile, dopo che usciamo dal bagno siamo peggio di prima, solo che non ce ne rendiamo conto. Allora cadiamo per strada, ci addormentiamo mentre parliamo.
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Andiamo alle giostre di Ponticelli. Da quando i rom se ne sono andati le giostrine sono abbandonate. Marianna si siede su un gatto silvestro gigante, io spingo, la giostrina si muove, per terra è pieno di giornali e assorbenti, Marianna alza un po’ i piedi perché le sembra di volare, ma la giostrina si muove pianissimo. Sembra che ci muoviamo sott’acqua. Io ho solo voglia di fumare cento sigarette. Restiamo là due ore, Marianna vomita, poi compriamo una lemonsoda al supermercato e andiamo via.
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Il volume altissimo è la prima cosa che sentiamo quando usciamo dall’ascensore. A casa mia, zio Renato sta guardando la televisione in cucina. Quando ci vede appoggia la mano sulla ruota destra della sedia a rotelle e la fa roteare. Si sente rumore di ferro e di gomma. Ha il pigiama azzurro, sono dodici giorni che non lo toglie. Guarda la televisione tutto il giorno, la notte sono io che lo metto a letto, ha smesso di prendere le medicine, dice che lo troverò morto davanti la televisione al massimo per la settimana prossima.
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Io e Marianna andiamo in camera mia e guardiamo un film di bud spancer su rete quattro. Nella scena in cui lui timbra i documenti di tutto il paese Marianna ride. Siamo sul divano, quando ci muoviamo si sente rumore di legno, non abbiamo freddo, spegniamo le camel light nella bottiglia d’acqua e sento il suo alito e il suo sudore. L’abbraccio. Le passo la mano dietro le spalle e la tiro un po’ a me, non conosco la sua reazione. Il movimento che il deltoide compie per abbracciare una persona è ridicolo, il corpo non è adeguato, l’amore fisico è ridicolo. Marianna sta ancora ridendo. Bud spencer continua a timbrare tutti i documenti con entrambe le mani. Marianna mi appoggia la testa sul petto, sento i muscoli della sua schiena cedere, adesso sento anche l’odore del suo shampoo. Ho diciannove anni più di lei, ma la roba mi tiene giovane, anche se ho la stessa malattia di zio Renato e Marianna sta con me solo perché pago io, ma oggi davvero ride col film di bud spencer. La roba ci fa bene amore mio.
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In libreria da aprile 2012 il mio nuovo romanzo edito da Marsilio,
Il fiuto dello Squalo

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13/09/2010 14.46.12
E' valsa la pena aspettare due mesi... è davvero un piacere leggerti!
Julie Kohler
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15/09/2010 9.31.18
Grazie signora Julie, è un piacere sapere che ogni tanto ritorna dalle mie parti.
gianni
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19/09/2010 23.24.23
Ti avevo scoperto quando eri nel blogroll di macchianera, poi evidentemente non hai più pagato la stecca al ciccione e ti ha tolto. E se scrivevo "hotel messico" nel gogle venivano fuori robe tipo "i migliori hotel in messico: 15 € a notte a Ciudad Jerez" ma penso non sia tanto il caso, in questo periodo, perchè nei 15 € è sicuro compreso lo stupro della tua donna.
Però adesso t'ho ritrovato e son proprio contento. Tanto che t'ho aggiunto ai preferiti, stavolta.
Tommaso
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21/09/2010 15.32.11
Grazie Tommaso per avermi cercato e comunque 15 € a notte a Ciudad Jerez secondo me è buono, eh per meno dove vai? N'abbraccio.
gianni
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24/09/2010 20.47.00
questo é un racconto crudo crudo ma bello bello! sempre bravo e i miei umili rispetti. anche nel mio bussolotto sei tra i preferiti.
loris
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29/09/2010 9.27.55
Grazie Loris, un abbraccio.
gianni
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06/10/2010 9.13.07
Prima cosa tua che leggo e m'è molto piaciuta. Scrittura davvero molto commestibile!
Fabio
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06/10/2010 16.33.55
Scrittura scorrevole, storia minima e senza pretese. Tuttavia coinvolgente.
Però una domanda: perché l'hai buttata lì, quasi con schiatteria, senza curare i particolari, le maiuscole, i refusi, gli accenti superflui? Mi è dispiaciuto, ma l'ho letto lo stesso.
Vincenzo
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06/10/2010 17.11.53
Grazie Fabio, ritorna a mangiare quando vuoi.
g
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06/10/2010 17.13.27
Ciao Vincenzo, dalla voglia di scrivere al caricamento sul sito, una mia storia impiega venti minuti. Scrivo su questo sito per emergenza, in preda a un’emorragia, certe volte torno per rimediare a qualche refuso, ma non capita sempre. Voglio che venga percepita l’emergenza della scrittura piuttosto che la cura dell’editing. È un po’ laboratorio, un po’ tavolo da macellaio, lo schizzo di sangue sulla camicia scappa. Diverso è quando consegno un prodotto per l’editoria, ma la gestazione in quel caso è lunghissima e la scrittura stessa ha una funziona diversa per me. In questo posto è l’unica maniera in cui riesco a scrivere storie; mastico una parola, una frase per un paio di minuti, mi piace, metto il raccontino e finisce là. Grazie Vincenzo, sono stato contento che tu me l’abbia chiesto. Se ti va mandami una email per un contatto.
gianni
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06/10/2010 17.40.40
Ci teniamo già in contatto con Twitter; io sono il mitomane che si cela dietro @panopticoncept. ;-)
Un saluto e un abbraccio,
Vincenzo
Vincenzo LIGUORI
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06/10/2010 17.50.04
Vincenzo, mi piaccioni i mitomani, benvenuto.
gianni
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14/03/2013 21.13.21
Madonna che roba!!!!!!!
Che roba della madonna!
Lord
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