#7
[cellophane]

Adesso sono seduto in un autogrill,
ho guidato per centonovanta chilometri con un rumore nello sterzo,
e le ruote lisce.
In questo posto ci sono mosche dappertutto,
e da una televisione,
si sentono delle risate registrate e musiche fuori moda.
Ho preso le patatine, il mars, due bottiglie,
cambio i soldi
e anacronisticamente ti chiamo da un telefono a gettoni.
Si sente il suono delle monetine che cadono nello stomaco,
mentre mi dici di tornare
e mi rassicuri che non sono pazzo,
io continuo a infilare,
gioco con il filo,
e tengo il conto di quanto costa ogni tua parola e ogni mio silenzio.
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