Televideo
[La vita dopo i call center]

Luciano dorme troppo poco, ascolta la musica dal lettore mp3, nick cave e i baustelle, fa la tosse e scrive le cose sul portatile. Non è contento. Usa lo Stilnox per dormire. Ne prende tre mezze pasticche. Le spezza sulla tacca e le scioglie sotto la lingua, una ogni venti minuti. Sente il film che ricopre la pasticca svanire e poi l’ amaro. Si collega su youporn.com. Guarda cento video porno a notte. Oral, anal, fetish. Adesso pensa che non riuscirà mai più a dormire senza Stilnox sotto la lingua e sa che il suo medico non gliene prescriverà altro prima di due mesi. Ritiene che il sistema sanitario del suo paese sia inadeguato alle necessità del suo sonno. Scrive le cose sul word e poi si dimentica dove le salva. Allora deve utilizzare la ricerca di window per trovare le cose. Si ricorda una sola parola al massimo. Scrive nella casella della ricerca metamfetamina, colesterolo, termosifone. Guarda le pubblicità delle tariffe telefoniche, beve il latte freddo, usa il televideo. La mattina non apre la porta e non risponde al telefono. Non guarda dallo spioncino. Se suonano al citofono apre il cancello senza parlare. Certi giorni non si lava i denti ma usa il collutorio verde. Passa troppo tempo in macchina. Il posto dove lavora è a quaranta chilometri. Bisogna prendere la tangenziale e poi l'autostrada. La cilindrata della macchina è sottodimensionata alla distanza che deve coprire. Fa benzina sempre allo stesso posto, quindici euro, sempre alla pompa numero sei del distributore. Sulla strada del ritorno pensa a quante stilnox gli sono rimaste nel cassetto, ma non si ricorda il numero. Delle volte fa una strada più lunga per ritornare a casa. Alla rotonda davanti alla concessionaria della Mercedes ritorna verso Gianturco. Gli piace guidare nelle zone industriali, sotto le luci alogene dell’illuminazione comunale. La geometria delle cisterne di gasolio e delle sopraelevate lo tranquillizzano. Pensa che sia per via della frequenza arancione dei lampioni. Annusa la puzza di benzina dei serbatoi degli impianti Q8 e fuma le camel light. Si ricorda allora di alcune notizie che ha letto sul televideo prima di uscire da casa. Si ricorda soprattutto delle stragi familiari nelle villette. Pensa che sia iniziata una nuova fase dell’umanità dove la famiglia sia diventata un posto pericoloso. Bisogna sperare che la squadra del cuore di tuo padre non perda mai. Vorrebbe vivere in un bunker antiatomico dietro la megacisterna da diecimila tonnellate della Q8 nella zona industriale di san giovanni. Si organizzerebbe per bene nel bunker. Monterebbe un’antenna per il televideo e si porterebbe dietro il portatile con nick cave e i baustelle. Va a giocare al videopoker di un bar alla ferrovia, un posto di gente scannata. Ci sono sei macchinette tutte di fianco. Luciano si mette sempre sulla seconda, accende una camel light e infila i venti centesimi a uno a uno nella macchinetta. Le pareti del bar sono gialle delle sigarette marlboro, merit, camel light. Poi torna a casa. Conosce a memoria il movimento che deve fare per aprire la porta. Infilare la chiave nella toppa e tirare la porta a sé con il pomello. Allora sente i cilindri della serratura rientrare negli alloggiamenti e la pressione diminuire progressivamente fino ad annullarsi. Ha la memoria sotto la pelle delle mani. Prende dal frigorifero la scatoletta dei formaggi e si fa le sottilette sulle fette biscottate. Poi va alla scatola dello Stilnox. Ne prende la prima metà e la mette sotto la lingua. Deve ingoiarla quando il sapore diventa amaro. Significa che il film sulla pasticca si è sciolto. Poi scrive nella barra degli indirizzi www.youporn.com.
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