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Giallo
[cellophane]


Parcheggio la Citroen sempre allo stesso posto
e dallo spiazzo di cemento di fronte alla finanza fino a casa
è l'unica strada che faccio a piedi.
E' vicino, si arriva con un mezzo polmone d'aria
si passa davanti alla scuola guida
al discount, a quello del latte.
Il cane giallo sta là dietro
un cane infame coll’anima nera
abbaia, ringhia, gengive e denti e occhi tutti bianchi.
Un vecchio con la busta di plastica gli porta la scatoletta
ma quello gli abbaia contro il cappotto, contro i lacci
si sente fine a dentro i citofoni.
Per quello che posso cammino veloce
col passo dei ladri, dei traditori, degli innamorati
e per via di una forma di pazzia sono costretto a camminare sempre sullo stesso lato della strada.
Ci sta una che mi chiede le sigarette
io una volta gliel'ho data
e lei adesso me la chiede sempre.
Mi sta bene
la gente è debole
poco basta per trovare qualcuno d'affezionarsi.
Una volta m'ha detto che il cane giallo attraversava la strada ed è successo un incidente
è stato travolto
si è spezzato la zampa
un pezzo di coda sul marciapiedi
nessuno l'ha curato, lo volevano ammazzare
però ha campato
l'altro no, quello che stava nell'Alfa Romeo
gli è entrato lo sterzo nella pancia.
Allora io passo apposta per quella strada dove sta il cane giallo
per sentirlo abbaiare contro il vecchio col cappotto e i lacci sfilacciati
che da quando gli è morto il figlio in quell’incidente si trascura
e tutti a dire che prima o poi ci mette il veleno al cane
il veleno dei topi
altri dicono che l'ha perdonato, che il cane non c'entrava niente
si sa come attraversano.
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