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Il cuore dei cani
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Il cuore dei cani
[cellophane]
Il cuore dei cani,
in-scatolato toracico
in-termittenze termiche
di resti
di bue
esterni di macellerie
abbagliato abbaia di bagliori.
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giovedì 18/10/2007 ore 2.16.51
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Doppie punte
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Doppie punte
[Cellophane]
Colleghe doppiepuntiche elettrodomestiche di shampoo ai frutti di bosco
rappresentanti avon
streghe coi folletti
bimby e kirby
che fanno tutto loro
costano tanto
però fanno tutto loro,
giurate con la mano al cuore,
costano però
allora mandeteli a lavoro al posto vostro
doppie punte con il resto attaccato sotto
se fanno tutto loro
i bimby e i kirby
che sono più simpatici
meno meccanici.
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lunedì 08/10/2007 ore 16.15.17
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Io: "Mi contraddici sempre".
Lei: "Non è vero".
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lunedì 08/10/2007 ore 2.11.51
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6
[Cellophane]

Accarezzo l’idea artificiale di non accarezzarti con la lingua, almeno stasera,
diciamo fino a giovedì prossimo
perché ho letto sul sorrisi e canzoni che in televisione danno certi telefilm
americani
con sanguisughe giganti e zombi orbi orbitanti abitanti a Casoria
e io ho due zie di Casoria, sai com’è
allora scongelo i sofficini, uno coi funghi l’altro con il pomodoro, per la cena domotica
e nella catodica domestica resto con il gatto a parlare di te, più che a parlarti,
per non distrarti dall’idea di me. |
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venerdì 28/09/2007 ore 11.59.14
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Poesia del citofono
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Poesia del citofono
[Cellophane]
Ieri ho letto una poesia d’amore
leggendo i cognomi sui citofoni del tuo condominio
per esempio il signor Desiderio e la famiglia Incatenato
la signora d’Amore
e poi quel tale che si chiama Passionale
e dico
ma questa è la nostra storia
e tu l’hai scritta per me
sui citofoni del condominio
retroilluminati di notte
poi sull’ultima riga dei citofoni
si legge di quell’infame che si chiama Scannapiecoro
e di quel Toro
e quando ti ho detto scendi stronza
tu hai fatto finta di non saperne nulla
mentre io diventavo lo zimbello di tutto il tuo condominio.
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martedì 25/09/2007 ore 14.04.13
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Tavola degli elementi per il periodo 2007-2008
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Tavola degli elementi per il periodo 2007-2008
[Cellophane]
endemol
kellogs
preparazione h
eroina
discount
samsung
colonie di insetti
ceres
airbag
iraq
megapixel
camorra
jimi hendrix
dalì
silicone
smart
luciano bianciardi
big mac menù
l'oreal
sweeper catturapolvere
raccolta punti
coca-zero
silicon-valley
tavolino lack
oust
dentifricio
ipod nano
microsoft
cerotti alla nicotina
condizionatore classe a
paris hilton
tom tom
afterhours
apple
shreek
godfellas
cane lupo
zoo
cnn
martini
lele mora
erg
diossina
sms
cani a pelo corto
sacchetti per il vomito
alcover
mattel
anoressia
autogrill
dual core
nike
denti del giudizio
a4
contenitori per organi
body building
terrone
stock option
colonie di insetti
dvx
lacrime artificiali
blu tooth
nokia
multicentrum
4 sperone-vittoria
silicio
mms
cristo
kamikaze
lattex
colgate
playstation
diversamente abili
canadair
ernia iatale
scatola nera
omar ed erika
viaggi low-cost
wi-fi
racket
piastrine per le zanzare
msn
sadomaso
dvd-rw
napoli
google earth
villaggi all inclusive
disturbi del sonno
mp3
regole d'ingaggio
insulina
batterie ricaricabili
assemblea di condominio
lucida labbra
peep show
ipocalorico
autovelox
gemelle cappa
lista di attesa trapianti
d&g
red bull
neomelodici
desflurane
bitlord
second life
freepress
sangue di san gennaro
conto arancio
esercizi per perdere la memoria
cartucce ricaribalili
ahmadinejad
polonio 210
codice a barre
bondage
starbucks
grazie per l'add
godot
platone
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venerdì 21/09/2007 ore 12.15.31
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5
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#5
[Cellophane]

Ti aspetto qui,
al distributore della Shell proprio all’ingresso dell’autostrada di luci arancioni e di fari rossi
una cosa di una mezz’ora
sotto le unghie i segni della colluttazione con l’aspiratore di banconote
per via di quella dieci che proprio non era idonea,
c’ho il telefono scarico
per dirti che faccio tardi
a decidermi
che tardo
che è meglio se ti avvii
magari a passo lento
che poi faccio lo scatto di lingua
come la rana e la libellula
e ti avvolgo tra le piaghe della lingua
ma non adesso
che sono bloccato al distributore
spaventato dal prezzo della benzina
mentre sento il flusso scorrere e l’odore della benzina depiombizzata,
al costo di 1.339
e penso che tra poco non potrò più permettermi la benzina
e mi toccherà di camminare a piedi,
con le cose nelle buste di plastica
e le tasche piene di sigarette e di accendini arancioni.
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venerdì 14/09/2007 ore 12.11.52
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#2
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#2
[Cellophane]
Volevo scriverti un messaggio col telefono dell'ipercoop che mi dicesti di comprare
caso mai ti sentivi male di notte
e dovevi chiamarmi d’urgenza, d’emergenza, d’emorragia di lacrime e di sigarette
e di filo interdentale e di kebab
(tre euro e cinquanta, senza cipolla, molto tzatziki)
e adesso io che ho superato piazza Bellini,
sulla salita ho lasciato dietro una vecchia trainante un carrello della spesa ipertrofico di buste di latte metaforico di cibazione priva di canini e molari, tutta lingua e palato,
e ho visto un paio di ricchioni seduti che parlavano di fenomeni atmosferici del nord, lontani galassie piovose che tanto noi a Napoli ce ne passa per il cazzo e certe femmine con le tute e le suole legnose sul pavimento sconnesso disconnesso si spostano nervose
con il fiato di marlboro rosse,
e vini economici,
e adesso che sto provando a usare le parole in forma comprensibile per un software telefonico per farmi apprezzare come mi era riuscito con certi giornali,
mi viene in mente che non ho mai avuto un telefilm preferito nè una marca preferita di cereali, ma solo incroci, curve, semafori, cartelloni della pubblicità in una mia personale geometria euclidea di delimitati contorni, angoli di vie, buche, paletti
e la paura che non si alza il cazzo e la morte che comincia proprio in mezzo alle mie cosce, la morte precisa geografica satellitare che si annida nel mio canaletto urinario e che comincia da là a mangiarsi il mondo, mantide sdentata,
sposa bulimica ipocondriaca bipolare narcolessica liquirizia
affondo la faccia nei lavori per una metropolitana che collega debiti e suicidi di una città piena degli uni ma poco degli altri, e decido di penetrarti con le parole, di ingravidarti con soluzioni grammaticali piene di sperma e fare il giochetto del filo molle che resta teso in mezzo alle due falangi
conto i cani e i piccioni di proprietà del comune come loro contano noi di proprietà dell’azienda della metropolitana che non vede l’ora di sganciarci nel retto caldo di terreno di scale mobili e corrimano, ascensori, nelle fondamenta umide della fica suburbana.
Mi siedo da una parte e ti scrivo. |
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mercoledì 05/09/2007 ore 16.42.51
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Femmina siderurgica
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#3
Femmina siderurgica con il cuore di ferro,
t’attacco e m’attacco a te,
come calamita a porta di frigorifero.
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venerdì 31/08/2007 ore 16.48.46
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